The BIG Idea: Veins the “key” to discover the origins of Multiple Sclerosis?

In very very brief:

The Big Idea: Iron-dependent inflammation in venous disease and proposed parallels in multiple sclerosis. This was a study conducted by Paolo Zamboni and is found under http://www.jrsm.org/cgi/content/full/99/11/589 for purchase (in English). His research is yet to be studied and confirmed but it is an interesting perspective on the disease. Here is a brief outline in Italian from an Italian newspaper 2-3 weeks ago.

Nelle vene la «chiave» per scoprire l’ origine della sclerosi multipla

The Big Idea: quando sulla prestigiosa rivista della Royal Society of Medicine è comparsa la sua ricerca, l’ hanno titolata così, prima di una serie dedicata alle «grandi idee» per il futuro della medicina. In questo caso, ad entrare in gioco è lo studio sulla sclerosi multipla: perché secondo Paolo Zamboni, chirurgo vascolare e docente all’ ateneo di Ferrara, la chiave dell’ enigma potrebbe celarsi in un luogo inaspettato – le vene. Strana idea davvero, quella di collegare una malattia del tessuto cerebrale alle infiammazioni vascolari; soprattutto se ad avanzare l’ipotesi non è un esperto di sclerosi multipla, «mi ci sono avvicinato 5 anni fa, dopo la malattia di una persona cara. Ho divorato tutti i testi disponibili, dai primi studi di Jean-Martin Charcot al diario di Augusto d’ Este, nipote di Giorgio d’ Inghilterra». Conclusione: dall’ 800 ad oggi, nulla – o quasi – è cambiato per i malati. L’ origine della causa più comune di disabilità tra i giovani (le prime crisi si manifestano tra i 20 e i 30 anni), che colpisce e annienta il tessuto cerebrale con focolai di infiammazione, resta ignota. «Ma un particolare mi colpiva: nel 99% dei casi le placche della sclerosi “seguono” le vene del cervello o del midollo spinale». Nel corso delle sue ricerche sulle infiammazioni vascolari, Zamboni nota che «quando la circolazione nelle vene non funziona bene, come nelle varici, le gambe hanno macchie scure: depositi di ferro, pericolosi in quanto fonte di radicali liberi. E anche nelle placche della sclerosi, guarda caso, c’ è molto più ferro che nei tessuti normali». Il che potrebbe spiegarsi con un’ irregolarità nella circolazione, un’ ipotesi affascinante da provare a testare. «Sappiamo che nella placca passa una vena, sappiamo che c’ è un accumulo di ferro: resta da capire se questa vena funziona bene o male». E questo non lo può svelare né la Tac, né la risonanza magnetica. A Ferrara, neurologi e chirurghi vascolari stanno già studiando un metodo per l’ analisi emodinamica delle vene cerebrali; al fianco di Zamboni, un team di 15 persone – medici, ricercatori, specializzandi – che alla big idea dedica, come lui, ogni minuto libero e una buona dose di entusiasmo. La nuova «finestra» sulla sclerosi multipla è ormai spalancata.

Advertisements

Leave a Reply

Please log in using one of these methods to post your comment:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: